Aggiornamento del PageRank

A meno che non siate appena tornati da un viaggio su Marte, quasi certamente saprete che sabato scorso Google ha effettuato il tanto atteso (6 mesi) aggiornamento del PageRank. Aggiornamento su larga scala almeno perché nei giorni prima già si era scatenato il putiferio per altri avvenimenti sempre collegato al tanto amato/odiato Pagerank. Ma andiamo per punti.

Cos’è il Pagerank e perché è così importante ?
Il PageRank è un valore numerico da 0 a 10 che Google assegna ad ogni pagina web indicizzata. Storicamente il pagerank è sempre stato considerato come un indicatore della popolarità di un sito e, di conseguenza, della sua importanza. Sebbene l’algoritmo per il calcolo del PageRank sia molto complesso e comprenda vari fattori, la base è il numero di link che un sito riceve. Più link un sito riesce ad avere in giro per la rete e maggiore dovrebbe essere il suo PageRank.
Insomma da sempre questo numero ha ricevuto molta attenzione inquanto si ritiene che influenzi il posizionamento di un sito su Google. Quando si acquista un sito o si comprano link maggiore è il PageRank di questo e maggiore sarà il suo valore.

La caduta dei grandi
Nelle scorse settimane diversi importanti siti e blog hanno visto calare drammaticamente il loro PageRank anche con sbalzi da 7 a 3 se non di peggio. In rete si è scatenato il putiferio e tutti hanno cercato di capire quali fossero le cause di tale crollo. La tesi prevalente è che Google abbia punito questi siti andando a modificare manualmente il loro PageRank perché vendevano link. Per quanto banale possa sembrare la vendita di link è un fenomeno decisamente mal visto da Google in quanto mira a “falsare” il PageRank di un sito e potenzialmente il suo posizionamento sui motori di ricerca.

L’aggiornamento del PageRank
Sabato scorso invece è avvenuto il vero aggiornamento del PageRank su larga scala con milioni di siti interessati da sensibili cambiamenti. In generale la tendenza pare sia stata quella di una diminuzione generalizzata del PageRank di 1 o 2 punti. E’ immediatamente scattato il panico nei forum e sui blog per capire cosa stava succedendo e che ripercussioni avrebbe avuto questo calo di PageRank sul traffico dei siti interessati. Presumibilmente si è semplicemente trattato di una modifica nell’algoritmo utilizzato da Google per il calcolo.

Effetti pratici di quanto avvenuto
Nessuno. La verità è che nulla è cambiato. Il PageRank è ormai (da diverso tempo) un numero privo di significato. Purtroppo negli anni passati troppo peso gli è stato dato ed ora, ovviamente, centinaia di Webmaster si strappano i capelli nel veder calare quel magico numerino tanto faticosamente guadagnato. Ma di fatto l’impatto di questi cali nel PageRank al momento è stato nullo. Tutti i siti penalizzati, sia dall’aggiornamento che dalle penalizzazioni manuali, si posizionano ancora su Google nella stessa posizione in sui si posizionavano precedentemente e ricevono a tutt’oggi lo stesso traffico di visitatori provenienti da Google.
E questo, il traffico web, è l’unico valore che deve veramente interessarci perché è quello che più influenza le nostre potenzialità di guadagno ed il successo dei nostri progetti Web. Preferisco di gran lunga un sito con PageRank 1 che esce in prima posizione per una buona parola chiave piuttosto che un sito a PageRank 7 che non si posiziona bene su Google.

I nostri siti
Ovviamente anche io mi sono accorto dell’aggiornamento del PageRank. Due nostri siti sono passati da PageRank 5 a 4, questo blog è passato da 0 a 2, altri minisiti sono scesi da 4 a 3, moltissimi altri sono rimasti invariati. Ho atteso qualche giorno prima di scrivere questo post per vedere gli impatti di questi cali e posso garantirvi che è stato nullo. Tutti i siti sono ancora nelle stesse posizioni su Google e ottengono gli stessi guadagni con Adsense.
A mio avviso la cosa da tenere a mente è sempre la stessa: il core business di Google è la ricerca. Google non guadagna soldi penalizzando i siti cattivi che vendono link ma li guadagna fornendo i migliori risultati di ricerca. Se un sito ha informazioni rilevanti Google lo amerà, se un sito è fatto solo a fini di spam o di mero guadagno e vuole conquistarsi un posizionamento comprando link prima o poi verrà scoperto e colpito. Google può anche, simbolicamente, punire chi vende i link diminuendogli il PageRank ma, se questo sito è un’autorità nel suo settore e pubblica articoli interessanti, sarà sempre nell’interesse di Google proporre le sue pagine web fra i risultati delle ricerche degli utenti.

Pensate ai contenuti e lasciate stare il PageRank !

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