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Google Adsense testa nuovi formati

In rete se ne parla già da un po’ su vari blog: Google Adsense sta sperimentando nuovi formati per i propri banner. Nulla di particolarmente sconvolgente ma ho voluto fare un breve post perché l’altro giorno mi è capitato di trovare uno di questi nuovi banner proprio qui su Pochi Maledetti e subito, ecco uno screenshot:
Nuovo banner adsense
Come potete vedere il cambiamento non è certo sostanziale, sembra in sostanza che nei tradizionali banner testuali sia stata utilizzata l’ultima riga in basso per inserirvi anche un’unità link.

Peccato al momento non poter avere dati certi e poter studiare qual’è il tasso di conversione di questo nuovo formato. L’idea non mi dispiace vista così ma ho paura che potrebbe forse essere un po’ troppo dispersiva e alla fine diminuire l’eCPM del sito anche perché va ricordato che le unità link di Google Adsense richiedono solitamente due click (uno sul banner ed uno successivo sulla pagina di Google) prima che si possano intascare i meritati guadagni. Se ci saranno novità o riuscirò a ottenere qualche dato in più vi terrò aggiornati.

PayPerStats: Ci si può guadagnare ?

Recentemente mi ero imbattuto, non ricordo più come, in un promettente per quanto strano modo per guadagnare soldi online: PayPerStats. Il meccanismo è assurdo: si inserisce sul proprio sito un piccolo codice Javascript che tiene conto delle statistiche del sito in modo del tutto invisibile per gli utenti e si viene pagati 1 euro ogni 1000 visitatori italiani e 20 centesimi ogni 1000 visitatori stranieri.

La cosa mi è sembrata onestamente curiosa tuttavia ho deciso di provarci per monetizzare meglio un nostro sito poco redditizio ma ad alto traffico (oltre 350.000 visitatori e 5 milioni di pagine viste ogni mese). L’offerta faceva ovviamente gola e, nonostante le statistiche di PayPerStats risultassero più basse di quelle conteggiate da Google Analytics in poco più di una settimana eravamo arrivati già a 50 Euro di guadagni. Non molto ma schifo non fanno. Ero anche deciso a promuovere il loro programma qui ma prima di farlo volevo avere qualche certezza in più sulla serietà dell’azienda.

La conferma è arrivata quando hanno conteggiato i pagamenti di Agosto. E’ immediatamente arrivata alla mezzanotte una mail di 2 righe in cui mi informavano che avevano bannato il nostro sito perché più del 50% del suo traffico era straniero (il 57.61% per l’esattezza) cosa proibita dal regolamento.
Capito l’andazzo ho velocemente risposto di tenersi pure i soldi ma sottolineando che il loro regolamento al contrario di quanto affermato non proibiva che il sito avesse più del 50% di visitatori stranieri. D’altro canto se l’avessi saputo mi sarebbe bastato mettere il loro codice Javascript solo nella sezione italiana del sito.

Fatto sta che alla mia mail non hanno risposto ma il giorno successivo sul sito è comparso miracolosamente un nuovo punto del regolamento:
6. Non è permesso inserire il contatore in siti che abbiano meno del 50% di traffico italiano.

Insomma … personalmente non starò nemmeno a provarlo su altri nostri siti totalmente italiani, la cosa mi sembra un po’ una presa in giro. Non è comunque detto, se qualcuno di voi volesse provarlo … buona fortuna e fatemi sapere se riuscite a tirarne fuori qualche soldo !!

Scoprire la popolarità di un sito con Xinu

Capire quanto un sito sia popolare non è sempre cosa facile. I parametri da analizzare sono molti: Anzianità, Pagerank, backlinks, pagine indicizzate dai motori di ricerca e, con l’avvento del web 2.0, anche il numero di bookmark fatti su siti come del.icio.us hanno la loro importanza.
Verificare manualmente tutti questi parametri può essere un’operazione lunga ma decisasmente utile se si vuole capire l’andamento del proprio sito web o studiare a fondo un concorrente o un possibile partner.

Proprio per velocizzare queste operazioni vi consiglio caldamente Xinu, un ottimo servizio web, completamente gratuito, che dato un url vi mostrerà in una sola pagina tutti i dati più rilevanti per quel sito. La mole di informazioni fornite è enorme e sembra funzionare decisamente bene in più, se volete tenere un archivio, c’è anche la possibilità di salvare il report generato in formato PDF. Decisamente un ottimo servizio !

Dmoz: ora si rasenta la follia !

dmozDmoz, per chi non lo sapesse, è una directory di siti web moderata da volontari ed un tempo considerata fra le migliori del Web. E’ anche il fornitore ufficiale per la directory di siti web di Google. Il fatto che sia moderata da persone ha sempre reso Dmoz molto credibile ed un tempo (oggi molto di meno) era considerato fondamentale avere il proprio sito elencato in questa directory per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca. Parlo al passato perché al giorno d’oggi la sua importanza sta rapidamente diminuendo e, dopo l’avvenimento che sto per raccontarvi, mi auguro che finalmente Dmoz perda totalmente qualsiasi rilevanza.

Già da diversi anni Dmoz è diventato un po’ una bestia nera per tutti i Webmaster. Riuscire ad avere il proprio sito web segnalato in questa directory è infatti praticamente impossibile: molte sezioni non hanno moderatori che le controllino e nelle sezioni più “importanti” e redditizie se non si è amici di qualcuno si possono aspettare diversi anni prima di essere approvati, cosa che comunque capita raramente. Insomma, il sistema degli editori umani volontari e non pagati non sembra funzionare, ognuno cura il proprio orticello per interessi personali ed i poveri webmaster che non hanno amici moderatori possono anche metterci una croce sopra.

Se questo alto livello di incompetenza e corruzione non dovesse bastare a farvi desistere dall’idea di inserire il vostro sito in Dmoz, ecco il colpo di grazia. In questo articolo di ShoeMoney, Jeremy Schoemaker, fondatore del sito e guru del business online, racconta di essere stato contattato da un moderatore di Dmoz il quale ha chiesto 5.000$ altrimenti avrebbe rimosso ShoeMoney da Dmoz. Jeremy ha ovviamente pensato ad uno scherzo reputando impossibile che ora gli editor di Dmoz si fossero dati anche all’estorsione online. Ed invece … Oggi il suo sito è stato rimosso da Dmoz e il moderatore malandrino si è rifatto vivo suggerendogli di effettuare il pagamento dei 5.000$. Fortunatamente Jeremy non ha accettato, lo ha sputtanato pubblicamente e ha suggerito a tutti, Google in primis, di abbandonare definitivamente Dmoz.

Sono proprio curioso di vedere cosa succederà ora e se in qualche modo verranno presi provvedimenti contro questo moderatore, personalmente ne dubito. Non mi resta che consigliare a tutti voi di non sprecare nemmeno 5 minuti a compilare la form di submission a Dmoz. E’ veramente fatica sprecata.

Web Analytic ai confini della realtà

Per aumentare il proprio successo online è fondamentale capire i propri utenti. Molto spesso un singolo errore nella progettazione del nostro sito può compromettere sensibilmente le nostre vendite ed i nostri guadagni. Negli ultimi anni i sistemi di analisi delle statistiche hanno fatto passi avanti da gigante, un esempio fra tutti è Google Analytic. Ma da oggi possiamo fare ancora di più e metterci veramente nei panni dei nostri utenti !

RobotReplay è un nuovo servizio, attualmente in beta gratuita, che registrerà passo per passo tutto quello che viene fatto dagli utenti sul nostro sito e ci consentirà poi di rivederlo con calma come se fosse un video con tanto di riproduzione dei movimenti del mouse fatti dall’utente durante la navigazione.
Ovviamente non possiamo passare le nostre giornate a “spiare” gli utenti ma, almeno in fase di lancio di un nuovo sito o servizio, può risultare incredibilmente utile vedere cosa combinano i nostri utenti e, magari, accorgerci che frequentemente hanno problemi durante la compilazione di una form o continuano ad aggirarsi per la pagina dando l’idea di non trovare quello che stanno cercando. Insomma, RobotReplay può essere uno strumento veramente fenomenale per testare l’usabilità dei nostri siti e probabilmente scovare qualche problema che non ci sta consentendo di guadagnare al massimo con la nostra attività Web.

Nei prossimi giorni ho già idea di testarlo su alcuni dei siti del nostro network e magari tornerò a parlarvene dopo un test più approfondito … nel frattempo beccatevi un bel video di demo !

Il gioco d’azzardo per guadagnare online ?

Facendo qualche ricerca su Google per studiare i nostri concorrenti mi sono imbattuto in un sito che consigliava metodi per guadagnare online. Non faccio nomi per non sputtanare nessuno, quello che ci interessa è il concetto.

Fra i vari metodi per guadagnare soldi via Internet vedo che i più redditizio e votato favorevolmente da molte persone è un vago sistema statistico che consente di fare anche 150 euro al giorno. Incuriosito dai molti commenti favorevoli decido di scoprire di cosa si tratta, vado sul sito e scarico la fantomatica guida, completamente gratuita per fare soldi.

Installato l’eseguibile mi spiegano che quanto sto per leggere è il frutto di incredibili ricerche matematiche e poco dopo …. mi fanno installare il client di un casinò online. Scoppio onestamente a ridere ma procedo nella spiegazione. Mi consigliano di giocare alla roulette, probabilmente perché è il gioco più semplice da spiegare nella guida. Ok, giochiamo alla roulette, ma qual’è questa strategia per guadagnare soldi così facilmente ?
Semplice. Anni di ricerca statistica e matematica hanno prodotto una strategia sicura e rivoluzionaria: Giocare al raddoppio. Puntate sul rosso 1 Euro, se perdete raddoppiate la puntata sul rosso, se vincete ricominciate da capo sul nero. Il fatto di cambiar colore in caso di vittoria credo sia pretestuoso per rendere più credibile la teoria ma magari da un punto di vista statistico ha un senso.

Tutto semplice e sicuro quindi ? Onestamente non mi pare proprio. Si tratta di semplice gioco d’azzardo. La strategia di puntare al raddoppio è nota da sempre e funziona nella maggior parte dei giochi d’azzardo … ed ha rovinato un sacco di gente. Già perché seppure la teoria funzioni ha un limite: dovete essere in grado di continuare a raddoppiare all’infinito o comunque molto a lungo per avere la certezza della vittoria.

Per capirlo basta giocare un po’ col client del casinò in modalità test (cioè senza soldi veri). Mi è capitato spesso che uscisse un altro colore rispetto a quello su cui avevo puntato per più di dieci volte consecutive. Questo, giocando al raddoppio, significa che per avere la certezza di vincere dovrei arrivare a puntare più di 1000 euro (1+2+4+8+16+32+64+128+256+512….). C’è poi il piccolo problema che il gioco al raddoppio non è possibile all’infinito perché il casinò impone una puntata massima di 500 Euro.

Insomma … per vincere 130 Euro al giorno dovrete avere il cuore forte e un sacco di soldi da puntare e rischiare di perdere. Signori … se volete fare soldi online rimboccatevi le mani e lavorate su qualche progetto concreto. Le persone che si sono rovinate al casinò sono sicuramente in numero maggiore rispetto a quelle che ci si sono arricchite. In effetti questa brillante strategia di guadagni offre la certezza del ritorno economico ad una sola persona: l’inventore che riceve commissioni di affiliazione per ogni “pollo” che installa il client e deposita dei soldi.

Concorsi online: cosa bolle in pentola ?

Creare un concorso a premi sul proprio blog può essere un ottimo strumento per promuovere un sito web. Le strategie per lanciare un concorso sono molteplici e dipendono dal tipo di risultati che si vogliono ottenere. Abbiamo già pronti, e presto li pubblicheremo, diversi post su come creare un concorso online.
In attesa di pubblicarli vi segnalo però un’interessante iniziativa tutta americana: Contest Blogger. Un blog interamente dedicato a segnalare tutti i concorsi a premi che si svolgono su vari blog.

Se vi sentite fortunati potete provare a vincere qualcosa, ricordatevi però che essendo quasi tutti siti americani nel caso in cui il premio sia un bene fisico, sarà difficile che il proprietario del sito sia disposto a spedire il premio in Italia. Ci sono comunque molti concorsi interessanti con premi come ebook, consulenze, corsi online.

Il motivo per cui vi segnalo il sito comunque non è per farvi vincere qualcosa ma per darvi un’ottima fonte di spunti se volete anche voi provare a creare un concorso a premi per il vostro sito. Io ho già visto un paio di idee interessanti e fra qualche mese state pur certi che anche qui su Pochi Maledetti e Subito troverete qualche gustoso premio da vincere.

Banner su misura con Who sees Ads ?

Mentre gioco un po’ con gli ultimi plugin per Wordpress da installare su Pochi Maledetti e Subito vi segnalo un interessante progetto per controllare l’erogazione di banner pubblicitari sul proprio Blog.

Si chiama Who Sees Ads ?, l’installazione è semplice e funziona come quella di un normale plugin wordpress. Una volta installato vi consentirà di impostare regole precise per visualizzare i banner sul vostro blog in base a chi lo sta visitando. Potremo per esempio decidere di visualizzare un determinato banner soltanto a chi sta leggendo un post più vecchio di n giorni o soltanto ai visitatori che sono arrivati da un motore di ricerca.

Se poi i filtri disponibili non dovessero soddisfarvi potrete anche scrivere delle funzioni php per crearne di nuove. Non si tratta certo di un plugin indispensabile per iniziare a guadagnare soldi col proprio blog ma, in un secondo momento, quando il traffico è adeguato e si vuole cercare di ottimizzare i propri guadagni potrebbe rivelarsi molto utile consentendoci di proporre sempre ad ogni utente il banner pubblicitario che catturerà maggiormente la sua attenzione. La realizzazione tecnica per altro è veramente ottima e assolutamente compatibile con Google Adsense e altri network CPC.

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Sfruttare al meglio gli RSS Feed con Feed Footer

Un gran numero di utenti ormai consulta i blog attraverso un rss feed reader. Questo spesso limita parzialmente la nostra possibilità di far conoscere meglio il nostro sito o le nuove iniziative ai lettori oltre a diminuire le occasioni di mostrare banner pubblicitari agli utenti.

Una soluzione al problema ci giunge da un interessante plugin per Wordpress che stiamo testando proprio ora su questo blog. Feed Footer, plugin totalmente gratuito, ci consente infatti di aggiungere del testo o html aggiuntivi alla fine di tutti i post che verranno pubblicati sul feed rss del nostro blog.

L’installazione è estremamente semplice ed una volta attivato il plugin basterà andare nel suo menù di configurazione sotto la voce “Opzioni” per poter inserire fino a 10 diversi footer che verranno aggiunti, in modo casuale, alla fine dei nostri post, solo per gli utenti che li leggeranno tramite Rss Feed. Ecco qualche esempio di come potremmo sfruttare questo plugin:

  • Mettere un link ai post più interessanti pubblicati sul nostro blog
  • Promuovere un altro sito del nostro network o il sito di un amico
  • Aggiungere un breve copyright che ricordi sempre la provenienza del testo appena letto per prevenire “furti”
  • Segnalare iniziative speciali come concorsi o l’iscrizione alla mailing list del nostro blog
  • Inserire un banner pubblicitario o il link a un programma di affiliazione

Fattori chiave per posizionare un sito

Visto che il maltempo mi blocca in una stanza di albergo a Malta e considerando che da qualche parte sull’altra sponda del porticciolo su cui affaccia la mia stanza qualcuno ha dimenticato una rete Wireless aperta ne approfitto per un rapido post sul posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

I fattori che concorrono al posizionamento di un sito sono tantissimi, alcuni più importanti alcuni meno. Ma quali sono quelli realmente importanti a cui dovremmo prestare sempre attenzione ? La risposta ci arriva da Giorgio Tave che ha pubblicato sul suo sito una lista dei fattori chiave per il posizionamento di un sito. Ogni fattore è stato votato da un team di esperti SEO ed il voto medio ha determinato l’importanza generale di ogni fattore. Ottimo lavoro Giorgio !

Se poi volete approfondire consultate anche l’analoga lista a cura di SEOmoz. Il concetto è lo stesso ma il gruppetto di esperti che hanno votato e commentato i vari elementi è probabilmente più quotato (senza nulla togliere agli italiani) e include veri guru come Aaron Wall.