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Alla ricerca di un CMS !

In questo periodo sto registrando un dominio al giorno per realizzare qualche idea che mi passa fugacemente per la testa ed accrescere il nostro network di siti o fare esperimenti di posizionamento sui motori di ricerca.
Ovviamente, essendo il mio lavoro, non ho problemi a creare un sito php con tutto ciò di cui ha bisogno ma devo ammettere che, seppure la ritenga la scelta migliore per progetti importanti e siti “di spicco”, a volte per realizzare un sito di minor valore non ho molta voglia di scrivere del codice. In questi giorni mi sono quindi dilettato a cercare in giro un buon CMS.

Cos’è un CMS ?
CMS è l’acronimo di Content Management System, ovvero un applicativo web based per gestire i contenuti di un sito. Invece di realizzare le singole pagine web a mano con DreamWeaver o scrivere del codice PHP si può installare un CMS che ci aiuterà nella creazione ed organizzazione dei contenuti del nostro sito archiviando tutto in un Database.
I CMS sono software molto utili, prima o poi tutti ne hanno bisogno ed è proprio per questo che tali prodotti hanno catturato l’attenzione di centinaia di sviluppatori e software house. Penso che ad oggi esistano migliaia di software CMS, ognuno con i suoi pro e contro … tanta scelta si traduce in un vero caos quando si deve prendere una scelta. Bisogna sapere molto bene cosa cercare, le funzionalità irrinunciabili e quelle invece sacrificabili

Le caratteristiche di un buon CMS
Non è facile dare delle linee guida per la scelta di un CMS: molto dipende dal tipo di sito che si vuole realizzare, dalla grafica che si ha in mente e da altri fattori. Se si è dei principianti un aspetto importante è la semplicità di utilizzo mentre se si è in molti a dover gestire il sito probabilmente è indispensabile un buon sistema di controllo degli accessi e di gestione dei permessi.
Provo comunque a farvi un elenco di quelle che a mio avviso sono le caratteristiche più importanti:

  • Supporto SEO: E’ importantissimo che il CMS scelto sia in grado di effettuare una certa ottimizzazione per i motori di ricerca come ad esempio creare degli url del tipo /categoria/titolo_articolo.html e non cat.php?iditem=4&catorig=27&puk=345345345342534
  • Documentazione: Ai programmatori piace molto scrivere codice ma sulla manualistica si annoiano facilmente … assicuratevi sempre che il vostro CMS sia ben documentato e vi siano guide all’utilizzo semplici e chiare
  • Estensioni e template: Difficilmente un CMS fa già tutto quello che volete. Tuttavia i migliori prodotti hanno generato intorno a loro una comunità di sviluppatori e designer che producono ottimi plugin e template per ampliare le capacità del software e migliorarne l’aspetto grafico. Un gran numero di plugin e template è sempre un buon indicatore di qualità
  • Anzianità: Non fraintendetemi, nulla mi assicura che non possa venir fuori un nuovo CMS appena sviluppato che è semplicemente perfetto. Tuttavia l’esperienza mi dice che nel mondo web la metà dei progetti anche se partono in quarta spesso vengono abbandonati dopo poche release. Un software con una certa maturità e un’ampia community di solito può darvi più garanzie sia come stabilità del prodotto che come frequenza degli aggiornamenti futuri.

I migliori prodotti CMS
Questa lista non è sicuramente omnicomprensiva, al contrario è estremamente limitata e del tutto personale. Fatta questa dovuta premessa a mio avviso, nell’ambito dei CMS sviluppati in PHP, i tre vincitori sono: Wordpress, Joomla (ex Mambo) e Drupal.

Tutte e tre le soluzioni sono assolutamente gratuite, hanno un ampio seguito nonché moltissimi plugin e template sia gratuiti che commerciali. Wordpress, nonostante possa fare molto di più, è sostanzialmente la scelta ideale per creare un blog.
Joomla e Drupal sono invece dei CMS più flessibili che vi consentiranno di realizzare sia un piccolo sito istituzionale che un grande portale.

La mia scelta
Per quanto mi riguarda penso e spero di essere arrivato ad una soluzione definitiva.
Nonostante una certa antipatia iniziale, per i blog sono con Wordpress al 100%, ho imparato ad amarlo.
Per siti importanti e di grandi dimensioni preferisco svilupparli personalmente in PHP e conoscere ogni riga del loro codice.
Per tutti gli altri siti credo userò Joomla. L’installazione è semplice, si trovano dei template e dei plugin commerciali veramente ottimi, è facile personalizzare i vari aspetti e creare nuove estensioni, inoltre esistono molti manuali Joomla gratis.

Nelle prossime settimane vi parlerò comunque in modo più approfondito di Joomla, lo stiamo ancora testando e non appena sarò sicuro al 100% sulla decisione presa vi darò qualche consiglio per utilizzarlo al meglio. La scelta è comunque del tutto personale e se non conoscete nessuno di questi CMS vi consiglio di provare anche Drupal … è sicuramente un ottimo prodotto e potete realizzarci anche grossi portali, ZioBudda me ne ha parlato molto bene e ci gestisce il portale N. 1 in italia per Linux.

Google Adsense Video Unit

Ne avevamo già parlato solo pochi giorni fa ed è già il momento di tornare sull’argomento. Google oggi ha annunciato ufficialmente sul proprio blog le Video Unit per Adsense. Sul blog è disponibile un esempio funzionante di questo nuovo formato pubblicitario grazie al quale possiamo capire meglio come funzionerà il sistema.
Adsense Video Unit
Come si può vedere le video unit di Adsense conterranno due formati pubblicitari, un banner 468×60 posizionato sopra al video ed una piccola pubblicità all’interno del video che, a quanto si può vedere, cambia ogni tot secondi e può comunque essere chiusa dall’utente se dovesse disturbare troppo la visione.

A quanto ci è dato sapere non sarà possibile utilizzare le Video Unit di Adsense con qualsiasi video di YouTube ma solo con i video dei fornitori di contenuti che avranno firmato un accordo di partnership. I guadagni provenienti dai click sugli annunci saranno divisi in 3 parti fra il Google, il sito che esporrà il video con annessa pubblicità ed il creatore del video. Al momento non è facile indovinare quanto sarà redditizia questa nuova forma di advertising e, seppure il programma sia già attivo in america, su Adsense italiano non vi è ancora alcuna traccia.

Update: E infatti oggi è arrivata la conferma ufficiale che le Video Units al momento saranno solo per i publisher residenti negli Stati Uniti :(

Google testa le ricerche temporizzate

Sembra che Google nei giorni scorsi abbia avviato qualche test per consentire agli utenti di visualizzare i risultati di ricerca in base al periodo di pubblicazione. Cheezhead è riuscito a fare uno screenshot della nuova interfaccia di ricerca, visualizzata in modo casuale solo ad alcuni utenti:
google-time-search.gif
Come potete vedere è possibile cercare fra i risultati pubblicati nelle ultime 24 ore, settimana, mese e via dicendo. Se questo test dovesse avere successo ed essere introdotto definitivamente in Google diventerà sempre più importante, per avere un buon traffico dai motori di ricerca, avere contenuti sempre aggiornati sul proprio sito o blog.

Youtube e Adsense insieme finalmente

adsense_preview_1.pngEra da parecchio che se ne parlava e finalmente sembra che a breve sarà possibile guadagnare soldi includendo i video di YouTube sul proprio sito web. Come potete vedere dallo screenshot qui a destra il nuovo player embedded includerà sopra al video uno spazio pubblicitario nel quale, sfruttando il network di Google Adsense, verranno visualizzati annunci pubblicitari in tema con il video.

Al momento le informazioni sono scarse e si limitano a questa pagina (richiede la registrazione a YouTube o Google per accedere) in cui viene illustrato il programma e ci viene proposto di iscriverci a Google Adsense. Nulla però ci viene detto su come pubblicare i video con banner sul nostro sito.

Web Marketing MindMap

Vi segnalo un’utile raccolta di link e strumenti per il Web Marketing curata da Aaron Wall di SeoBook. Le varie risorse sono raccolte in una struttura ad albero, detta anche Mind Map che, partendo da argomenti generici come Web Design, Link Marketing, SEO e via dicendo, scende sempre più nel dettaglio offrendo link a risorse utili in tutte le varie categorie.

Potete consultarla in versione grafica o in versione Javascript. Nulla di nuovo sotto al sole ma è comodo avere tutte le risorse utili a portata di mano e ben categorizzate.

Anche il NY Times crede nell’online Advertising

NYTIl New York Times è stato per anni uno dei pochi giornali (insieme al Wall Street Journal) a non credere nell’online advertising come fonte di guadagni preferendo invece far pagare ai propri utenti un abbonamento mensile per poter accedere ai contenuti pubblicati sul sito.

Finalmente, ed è un segnale significativo sulla crescita di questo mercato, anche loro si sono ricreduti e hanno deciso di rendere gratuitamente accessibili gli articoli pubblicati puntando sui guadagni generati dai guadagni pubblicitari invece sugli abbonamenti paganti che, al momento, generavano circa 10 milioni di dollari l’anno di guadagni. Come spiegato sul loro blog, l’azienda ritiene che con le prospettive di crescita attuali possa essere più redditizio investire sui banner pubblicitari.

Glossario Web: nuovo nato nel nostro network

banner_120×60.jpgE’ un po’ che ci stiamo lavorando e anche se non siamo ancora che agli inizi è un piacere annunciarvi che oggi lanciamo ufficialmente un nuovo sito del nostro network: Glossario Web.
Come si può facilmente intuire si tratta di un Glossario, principalmente dedicato ai tutti quei termini ed acronimi che molto spesso trovate utilizzati su questo blog o su altri siti e di cui magari a volte la gente non conosce il significato. Parlo di sigle come PPC, SEO, eCPM e via dicendo ma anche di termini più generici.

Lo faremo crescere lentamente aggiungendo sempre nuovi termini. Al momento il sito non ha come finalità quella di guadagnare soldi, come potete vedere l’unico banner è posizionato in alto dove probabilmente pochi guarderanno. Lo scopo di Glossario Web sarà invece quello di aiutarci nel posizionamento sui motori di ricerca. Fungerà un po’ da Hub di smistamento di link. Le spiegazioni dei termini rappresenteranno delle pagine tematiche molto specifiche dalle quali potremo poi smistare utenti e pagerank verso siti più redditizi come questo blog ed altri siti del nostro network che a loro volta linkeranno Glossario Web per spiegare gli acronimi più oscuri.

Glossario Web che al momento copre tre macro aree tematiche (Web Marketing, Reti e Hosting, Siti web e Intranet) è anche il nostro primo esperimento con Joomla, un noto CMS open source per creare e gestire siti web. Nei prossimi giorni vi racconterò per bene com’è stata l’esperienza con questo prodotto dandovi anche qualche dritta su come usarlo al meglio.

Speriamo l’esperimento riesca, nel frattempo se avete qualche suggerimento lasciate pure un commento, idem se volete inviarci anche voi qualche termine da aggiungere in cambio di link al vostro sito (che deve essere rigorosamente a tema con il termine inviato).

Qualche immagine non guasta

images.jpgRileggendomi un po’ i vecchi post e guardando la home di questo blog mi sono reso conto che, aprendolo per la prima volta, può spaventare: troppo testo !!! In effetti aggiungere immagini ad un post sul blog a volte è una cosa un po’ lunga e noiosa, bisogna fare uno screenshot o cercare la giusta foto e via dicendo. Eppure un’immagine messa nel posto giusto spezza la monotonia del testo e aumenta il valore delle informazioni date.

L’impatto visivo è sempre molto importante, personalmente quando guardo il sito di qualche nuovo software web based la prima cosa che cerco sono sempre gli screenshot. Insomma, da oggi prometto che mi sforzerò un po’ di più e cercherò di aggiungere sempre qualche immagine di accompagnamento ai vari post !

…. Ok con questa lampadina non mi sono sforzato molto ma giuro che farò di meglio in futuro :)

Programmi di affiliazione

Google Adsense è uno dei modi più semplici per guadagnare online con un sito web. Ma è anche il più redditizio ? La risposta penso vari molto a seconda del settore in cui si opera. Se in alcuni casi la risposta potrebbe essere si, in altri penso che Adsense possa rappresentare solamente un freno a maggiori guadagni. E non è un caso se John Chow e Problogger, due importanti blog americani si sono recentemente rifatti il look escludendo dal nuovo design i banner di Google: se si ha un buon traffico e degli utenti affezionati si possono sicuramente fare più soldi con i programmi di affiliazione o vendendo direttamente i propri spot pubblicitari.

Brevemente, per i neofiti, vi spiego cos’è un programma di affiliazione. Si tratta sostanzialmente di una modalità di pubblicità pay per action. In breve si promuove sul proprio sito un prodotto e non si viene remunerati in base alle visualizzazioni del banner o al numero di click ma in base ai risultati effettivamente raggiunti. Per esempio se un utente che fa click sul banner posizionato sul nostro sito effettua poi l’acquisto di un prodotto sul sito sponsorizzato si riceve una commissione sulla vendita. E’ un po’ come fare i commerciali a provvigione. I programmi di affiliazione possono in alcuni casi anche essere multilivello. Ovvero se qualcuno da voi inviato sul sito sponsor si iscriverà anche lui al loro programma di affiliazione voi riceverete una piccola percentuale dei suoi guadagni. Questo tipo di affiliazione è detta multi tier. Su un blog come questo ad esempio potremmo non proporvi direttamente l’acquisto di un prodotto ma consigliarvi di iscrivervi ad un programma di affiliazione. In questo modo voi farete il “lavoro sporco” vendendo e noi guadagneremo una piccola percentuale ad ogni vostra vendita.

Ormai quasi tutti i siti che vendono online offrono la possibilità di iscriversi al loro programma di affiliazione e fare soldi promuovendo i loro prodotti. Le opportunità sono molte e se si dispone di un sito in una nicchia redditizia è possibile fare degli ottimi guadagni. La cosa più importante, quando si sceglie di intraprendere questa strada è scegliere delle affiliazioni che siano a tema con il nostro sito altrimenti sprecheremo solo il nostro tempo. Per esempio i siti di suonerie offrono anche 8 Euro per ogni utente che farà click su un banner e scaricherà una suoneria. Se disponiamo di un sito con target giovanile i risultati potrebbero essere ottimi. Ovviamente se su un blog come questo, più serioso, cercassimo di vendere suonerie non guadagneremmo probabilmente una lira e sprecheremmo soltanto uno spazio pubblicitario. E’ quindi importante scegliere un prodotto in cui si crede veramente e che pensiamo possa interessare ai nostri utenti.

Anche noi abbiamo deciso di iniziare ad investire di più sui programmi di affiliazione. E’ un settore che personalmente conosco bene da un punto di vista teorico avendo sviluppato un software per la gestione di tali programmi ma, in qualità di webmaster, non li ho mai usati molto, voglio quindi approfondire un po’ le mie conoscenze facendo qualche esperimento.
Per iniziare ho selezionato 3 settori che penso possano dare i loro frutti.

      Suonerie e Wallpaper per cellulari: Ci sono molti programmi di affiliazione in questo settore con pagamenti dai 5 ai 10 € a vendita. Disponiamo di un paio di siti “divertenti” con target giovanile e più di 5 milioni di pagine viste al mese, inizieremo quindi qualche esperimento e vedremo che risultati daranno. Riuscissimo a vendere 100 suonerie al mese sarebbe già un buon guadagno. La mia paura è però che il settore sia troppo saturo e che quindi gli utenti siano poco interessati a questi prodotti.
      SeoBook: SeoBook è un ebook, purtroppo in inglese, sull’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca. Il costo è di 79$ e per ogni vendita noi metteremo in tasca 25$. Lo voglio promuovere più che altro perché credo molto nel prodotto. L’ho comprato io stesso e trovo questo libro interessante e veramente ben fatto, ideale per chi vuole approfondire le proprie conoscenze sulla SEO. Come target mi pare l’ideale per questo blog ed altri nostri siti dedicati ai webmaster. Essendo in inglese però dubito che i guadagni saranno stellari.
      Manuali Informatica: Nel settore dei libri di informatica abbiamo un sito molto forte, eBook Gratis, e diversi altri sitarelli, tutti con ottimi posizionamenti sui motori di ricerca. Nei prossimi giorni andremo ad aggiungere su questi siti link per acquistare i manuali di informatica su alcuni dei più noti siti eCommerce del settore. Mi aspetto buoni risultati da questa affiliazione. Le commissioni non sono altissime, intorno al 5% però grazie all’ottimo posizionamento che abbiamo sui motori di ricerca credo che riusciremo a ottenere un buon numero di vendite.

Man mano che il mio esperimento andrà avanti vi terrò aggiornati sui guadagni che stiamo realizzando e cercherò di condividere con voi tutti i trucchi e le strategie apprese promuovendo i programmi di affiliazione. Questo post è solo introduttivo sull’argomento e nelle prossime settimane entreremo comunque più nello specifico.

Google Gadget Ads: i banner si fanno interattivi

E’ di oggi il lancio di Google Gadget Ads, nuovo formato pubblicitario disponibile per tutti i clienti Adwords. Questo nuovo strumento di pubblicità made in Google supporta un’interattività molto maggiore rispetto agli attuali banner testuali e consente di inserire all’interno delle nostre inserzioni anche filmati Flash, Javascript e quant’altro. Potremo ad esempio pubblicare sul network di Google Adwords i feed del nostro blog o un gioco flash per catturare l’attenzione degli utenti. Questo nuovo formato è disponibile sia in modalità Cost per Click che in Cost per Impression.

Sul sito di Adwords sono già disponibili alcuni esempi di Gadget Ads ma c’è da giurare che col passare del tempo vedremo di meglio, creare un Gadget Ads non è infatti semplice come un normale banner pubblicitario e sicuramente gli inserzionisti più grandi col tempo ci faranno vedere idee sempre più innovative su come sfruttare al meglio questo nuovo formato.

Per alcuni versi questa “novità” può sembrare un passo indietro, Google si è sempre contraddistinto per i suoi banner testuali, solitamente con click through superiore ai banner Flash. Le potenzialità però sembrano veramente ottime grazie anche al supporto di Javascript che dovrebbe consentire di creare mini applicazioni o repliche in piccolo del proprio sito web. L’unico problema al momento mi pare che sia per i “piccoli” che probabilmente nella maggior parte dei casi non disporranno delle risorse tecnico/economiche per implementare qualcosa di veramente valido con i Gadget Ads. Sul sito è comunque disponibile anche molta documentazione tecnica e un editor online per creare o validare i propri esperimenti.