Il New York Times è stato per anni uno dei pochi giornali (insieme al Wall Street Journal) a non credere nell’online advertising come fonte di guadagni preferendo invece far pagare ai propri utenti un abbonamento mensile per poter accedere ai contenuti pubblicati sul sito.
Finalmente, ed è un segnale significativo sulla crescita di questo mercato, anche loro si sono ricreduti e hanno deciso di rendere gratuitamente accessibili gli articoli pubblicati puntando sui guadagni generati dai guadagni pubblicitari invece sugli abbonamenti paganti che, al momento, generavano circa 10 milioni di dollari l’anno di guadagni. Come spiegato sul loro blog, l’azienda ritiene che con le prospettive di crescita attuali possa essere più redditizio investire sui banner pubblicitari.











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